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  Indice del libro

 ·  Basta Pasolini
introduzione
 ·  Quel tuo viso che m’assomiglia
lettera a Guido di Pier Paolo Pasolini


Malastoria


 ·  Da Porzûs a Gladio
 ·  Clero
 ·  Stragi, atto primo
 ·  Boom
 ·  Stragi, atto secondo
 ·  L’onorato presidente
 ·  Trasformismo
 ·  Il colore del sangue

Fonti
Indice dei nomi e dei luoghi
 i documenti
 

Indagine sulla morte di Enrico Mattei. Richiesta di archiviazione

Quel poco che è rimasto dell’aereo diventerà prezioso trent’anni dopo. Il magistrato pavese Vincenzo Calia riapre l’inchiesta il 20 settembre 1994 e la conclude il 20 febbraio 2003 con una Richiesta di archiviazione, in cui accerta il sabotaggio dell’aereo di Mattei. Calia legge Petrolio, titolo irresistibile per il magistrato, e vi trova una sorprendente coincidenza: venticinque anni prima, Pasolini era giunto alla stessa ipotesi a cui ora lo sta portando la sua lunga indagine: Mattei era stato eliminato da un’oscura trama politico-istituzionale interna all’Italia.

 

Carlo Mastelloni. Sentenza Ordinanza sull’aereo di Gladio Argo 16

Argo16 era il nome in codice di un aereo Douglas C-47 Dakota dell’Aeronautica Militare italiana. Era servito fra l’altro per trasferire gli armamenti e gli esplosivi dei Nasco nei depositi d’armi interrati, nella disponibilità di Gladio presso Capo Marrargiu in Sardegna. Gladio era la struttura militare e paramilitare segreta voluta da Mi-6, Cia e Sifar per combattere il comunismo interno e internazionale, fuori da ogni controllo parlamentare.

 

Piano Solo, giugno-luglio 1964. Relazione Alessi

L’esistenza del Piano verrà confermata dall’indagine interna del generale dell’Arma Giorgio Manes, dalla Commissione ministeriale d’inchiesta, dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, e dalla Commissione bicamerale d’inchiesta sugli eventi del giugno luglio 1964, istituita il 31 marzo 1969 e presieduta dal democristiano Giuseppe Alessi. Il Piano Solo non avrà pratica attuazione. Ma è pur vero che il Sifar (Servizio informazioni forze armate, istituito nel settembre 1949 dall’allora ministro della Difesa Randolfo Pacciardi, in strettissima collaborazione con la Cia, senza alcun dibattito parlamentare) ha davvero fatto avere ai Carabinieri le liste degli “enucleandi”.

 

Piano Chaos. Operazione Blue Moon. Relazione ROS

Le attività di guerra psicologica e non ortodossa compiute in Italia tra il 1969 e il 1974 attraverso l’“Aginter Presse”. Eventuale connessione con il “Piano Chaos”. Cosa possono aver saputo il Partito comunista e gli altri partiti di allora su quel programma dei Servizi americani volto a favorire la diffusione delle droghe pesanti tra i giovani? L’operazione Blue Moon, articolazione del piano Chaos di Cia e Fbi: l’infiltrazione di agenti e informatori nei gruppi della sinistra radicale. Procedimento penale nei confronti di Rognoni ed altri. Procedimento penale sulla Strage di Piazza della Loggia – Nuovo Rito.

cefis  

Eugenio Cefis. Tre conferenze

Inserire i discorsi di Cefis: i quali servono a dividere in due parti il romanzo in modo perfettamente simmetrico ed esplicito. [Pasolini, Petrolio, Appunto 21, 16 ottobre 1974]

23 febbraio 1972 . La mia patria si chiama multinazionale
11 marzo 1973 . Un caso interessante: la Montedison
14 giugno 1974 . L’industria chimica e i problemi dello sviluppo

cefis  

Convenzione Rizzoli Montedison 1975

Rizzoli editore spa si impegna a garantire l’appoggio dell’intero suo Gruppo editoriale all’atteggiamento di Montedison sui grandi temi della politica economica nazionale. Eventuali inserzioni pubblicitarie richieste da Montedison o da sue consociate non rientrano nell’oggetto della presente convenzione e saranno, pertanto, remunerate a parte.

Eugenio Cefis

Dal Libretto di servizio di Eugenio Cefis

Preparato in modo eccezionale dal lato professionale, ha larga cultura generale, uno spiccato e sviluppatissimo senso del dovere. Ottimo organizzatore, ottimo esempio per i colleghi, ottimo camerata. Robusto e di sana costituzione fisica,ha sopportato con disinvoltura ogni fatica . Elemento preziosissimo che propongo per un elogio.

 Francesco De Gregori Bolla

Dal Libretto di servizio di Francesco De Gregori Bolla

Medaglia d’Oro alla Memoria.
Soldato fedele e deciso, animato da vivo amore di Patria, dopo l’armistizio prodigava ogni sua attività alla lotta di liberazione organizzando, animando da posti di responsabilità e di comando il movimento partigianonella Carnia e nella zona montana ad Est del Tagliamento.

Carlo Alberto Pasolini

Dal Libretto di servizio di Carlo Alberto Pasolini

Ha molto bene educato ed istruito il reparto affidato ai suoi ordini, animando la sua compagnia col soffio vivificatore dalla sua continua presenza e diligente attività. Energico mantenitore delle norme disciplinari, sa tuttavia coltivarsi la simpatia dei suoi inferiori per l’interessamento che loro dimostra. Cultura generale sufficiente, cultura professionale estesa e tale da permettergli l’ottima esplicazione dei doveri che gli competono.

 

Omicidio di Pier Paolo Pasolini. Relazione RIS

Lavoro tutto il giorno come un monaco e la notte in giro, come un gattaccio in cerca d’amore. Farò proposta alla Curia d’esser fatto santo. Rispondo infatti alla mistificazione con la mitezza. Guardo con occhio d’un’immagine gli addetti al linciaggio. Osservo me stesso massacrato col sereno coraggio d’uno scienziato. Sembro provare odio, e invece scrivo dei versi pieni di puntuale amore. Studio la perfidia come un fenomeno fatale, quasi non ne fossi oggetto. Ho pietà per i giovani fascisti, e ai vecchi oppongo solo la violenza della ragione. Passivo come un uccello che vede tutto, volando, e si porta in cuore nel volo in cielo la coscienza che non perdona. [P. P. Pasolini]


· in biblioteca · in rete · in libreria ·

Le carte del processo per Porzûs sono consultabili presso gli Istituti storici della Resistenza di Lucca (Isrec) e di Udine (Ifsml). Quelle relative al processo per i fatti di Ramuscello sono in copia presso il comune di San Vito al Tagliamento, alla Cineteca di Bologna e al Centro studi Pasolini di Casarsa. Gli atti del processo per la morte di William Holohan sono all’Archivio di Stato di Novara.
La raccolta del periodico “Il Mattino del Popolo” si trova a Venezia, presso la Biblioteca nazionale Marciana. La raccolta de “l’Unità”, di “Lotta continua” (periodico e quotidiano) e del periodico friulano “Lotta e Lavoro” sono facilmente rintracciabili e consultabili in rete.
I libretti di servizio di numerosi ufficiali dell’Esercito italiano sono ora all’Archivio di Stato di Roma (“Libretti degli ufficiali dell’Esercito 1870-1975”), così come una parte cospicua dei dossier della Divisione affari riservati (“Divisione affari riservati, categoria Z”).
I documenti prodotti dalle Commissioni parlamentari d’inchiesta sulle stragi, sulla P2, su Moro e su altri delitti sono agevolmente scaricabili dal sito Rete degli archivi. Per non dimenticare. Questo sito mette a disposizione anche gli atti dei processi sulle stragi di Milano, Brescia e Bologna. Altrettanto imperdibile è il sito di Guido Salvini Piazza Fontana, ricco di documenti e altro. Infine, Storia veneta.it pubblica la trascrizione di alcuni importanti documenti sulla stagione stragista.
Alcuni tra questi documenti, giudiziari e no, sono anche disponibili in volume, in larga parte grazie alle benemerite Kaos edizioni. Corre obbligo segnalare almeno i libri a noi più utili.
Una articolata serie di atti sulla morte di Pasolini (gli interrogatori di Pino Pelosi, le perizie medico legali, l’arringa dell’avvocato di parte civile Guido Calvi, la sentenza del processo di primo grado ed altri materiali) vanno a comporre Dossier delitto Pasolini (Kaos, 1992).
In Come nasce la Repubblica (Bompiani, 2004) Nicola Tranfaglia pubblica e commenta numerosi documenti italiani e americani relativi al periodo 1943-1947.
Dossier “Piano Solo” (Kaos, 2005) è la relazione di minoranza – a cura di Umberto Terracini, Carlo Galante Garrone, Ugo Spagnoli, Nino D’Ippolito e Francesco Lami – della Commissione parlamentare d’inchiesta sul progetto di colpo di Stato.
Dossier Sifar (Kaos, 2004) riporta il testo finale della Commissione ministeriale d’inchiesta presieduta dal generale Aldo Beolchini sulle “deviazioni” del servizio segreto militare italiano.
Una ampia messe di documenti sull’organizzazione paramilitare Gladio sono pubblicati in Dossier Gladio (Kaos, 2012), a cura di Sergio Flamigni.
Il testo della relazione finale della Commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia P2 viene pubblicato in Dossier P2 (Kaos, 2008). P2: la controstoria (Sugarco edizioni, 1986) del parlamentare radicale Massimo Teodori ripropone invece la sua relazione di minoranza.
Dossier Sindona (Kaos, 2005) mette in pagina la relazione di minoranza della Commissione parlamentare d’inchiesta sul crack Sindona; ne sono autori Giuseppe D’Alema, Gustavo Minervini e Luca Cafiero.
Dossier Banda della Magliana (Kaos, 2009) offre la Sentenza Ordinanza del giudice istruttore romano Otello Lupacchini sui delitti della banda della Magliana.
Dossier Pecorelli (Kaos, 2005), a cura di Sergio Flamigni, riporta le tre sentenze (primo grado, appello e cassazione) del processo per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, che vede imputati Giulio Andreotti e Claudio Vitalone accanto ai mafiosi Mimmo Calò, Gaetano Badalamenti, Michelangelo La Barbera e al killer dei Nar Massimo Carminati.
La Sentenza Ordinanza di rinvio a giudizio per la strage alla stazione di Bologna è pubblicata ne La strage (Editori Riuniti, 1986), un libro a cura di Giuseppe De Lutiis.